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Isola di Pianosa

Isola di Pianosa

Una giornata a Pianosa equivale ad un’esperienza fuori dal tempo e dallo spazio, godendo di una pace paradisiaca

Pianosa-Map

Le prime testimonianze di frequentazione umana sono molto antiche, pertinenti addirittura al Neolitico, momento in cui l’isola si trovava nella giusta posizione per fare da punto di sosta lungo la via che portava l’ossidiana sarda verso le coste tirreniche. L’isola fiorì anche durante il periodo romano, quando fu scelta come luogo di esilio da parte di Postumio Agrippa, nipote di Augusto e proprietario del grande complesso residenziale marittimo ancora in parte visibile.
La sua conformazione così particolare dovette portare Pianosa ad esser scelta come uno dei primi centri paleocristiani delle isole dell’Arcipelago, unica tra tutte ad avere un complesso di catacombe databili agli inizi del IV secolo d.C. e adesso situate vicino al piccolo borgo parzialmente abbandonato. La storia di Pianosa continua quando Pisa provò a costruirvi un nucleo abitato che tuttavia, essendo difficilmente difendibile dai pirati a causa della mancanza di alture naturali, fu saccheggiato e raso al suolo nel XVI secolo. La storia recente dell’isola vede invece uno sfruttamento come carcere di massima sicurezza che portò ad una suddivisione netta tra spazi agricoli, ad uso dei carcerati e una parte del piccolo paese utilizzato per vivere dal personale di servizio: tale ripartizione fu in uso sino alla dismissione del carcere nel 1998 e, dal 1999, sono possibile escursioni guidate all’interno del territorio insulare.
Grazie ai molti progetti di valorizzazione che si stanno attivando l’Isola di Pianosa è nuovamente fruibile per escursionisti che prenotino la loro esperienza di visita: storia e natura sono così tutelate e contribuiscono, insieme, a definire un paesaggio unico.