Esperienze green e natura

Dentro il blu

Un mare ancora incontaminato e correnti ricche di cibo favoriscono la sorprendente varietà di vita, di forme e di colori che abita i flutti dell’Elba e dell’Arcipelago Toscano

Non vi sarà difficile accorgervi della proverbiale rigogliosità della flora e fauna marina dell’Elba. Vi sorprenderà, ogni volta che vi tufferete nell’acqua turchese delle nostre spiagge o quando vi avventurerete negli incantevoli fondali dell’isola. Basta poco, in questo luogo magico, per sentirsi a pieno contatto con la natura.

Stando vicini alla riva. Vi basterà semplicemente infilare i piedi nell’acqua: nitidissimi, oltre le trasparenze del mare, si scorgono già i primi pesciolini. Infilate la maschera e godetevi lo spettacolo: potrete ammirare praterie di posidonie, spugne gialle e arancioni, alghe a ombrellino, triglie di scoglio e branchi di castagnole (piccoli pesci) a perdita d’occhio. E i polpi, che si muovono sinuosi dalle loro tane, i cavallucci marini e i rombi, che si nascondono nella sabbia. E questo solo alla prima occhiata.

Spingendosi al largo, e immergendosi nel blu. Tuffatevi in acque un po’ più profonde, anche solo a poche decine di metri dalla riva, e sarete accolti da grossi branchi di saraghi e occhiate, dentici e corvine, muoversi sinuosamente attorno a voi. Con un po’ di fortuna, incrocerete le grandi cernie proprio all’uscita delle loro spacche (le tane) e i banchi di barracuda e di ricciole, nuotare spediti proprio avanti a voi. Farete la conoscenza delle aquile di mare, intente a cavalcare le maree in formazione e i pesci luna, incedere con la loro classica rilassatezza, mentre sotto di voi, i fondali sono animati dai colori delle gorgonie, dalle aragoste e dagli scorfani.

Circondati dal silenzio di una barca a vela. Allontanatevi dalle coste, dove l’acqua si fa più scura, e rapide sagome di pinne dorsali emergeranno dai flutti: potreste avvistare tursiopi, stenelle o addirittura le grandi balenottere. I più fortunati, avranno l’opportunità di scorgere la coda di un capodoglio, un’emozione impagabile. Rimarrete esterrefatti dai salti dei pesci spada in amore e dalla velocità delle tartarughe e, facendo molta attenzione, ammirerete la manta mediterranea nuotare in tutta la sua grazia ed eleganza.

Tra le sette isole dell’Arcipelago Toscano, 60.000 ettari di territorio marino rientrano sotto la protezione del Parco Nazionale dal 1996. Dal ’91, le acque comprese tra la bassa Toscana, la Liguria, la Corsica e il Principato di Monaco costituiscono il Pelagos, cosiddetto “Santuario dei Cetacei”, a testimonianza del patrimonio naturale inestimabile che vive sotto la superficie increspata di questo grande tratto di mare.

Per saperne di più, rivolgetevi al Diving Center più vicino a voi: le guide organizzano dagli incontri sulla biologia marina, ai laboratori per i più piccoli, fino ai corsi veri e propri di riconoscimento e ricerca. L’esperienza degli operatori dell’Elba saprà indirizzarvi ai siti più adatti per lo snorkeling e le immersioni.

Appunti di viaggio

Fondali

Cavallucci marini

Barracuda

Snorkeling

Immersioni

Miniere di Rio Marina

Luogo strategico per la grande quantità di ematite e limonite subito individuato dall'imperatore appena sbarcato sull'isola come asse strategico-militare.
Posizione: Rio Marina

Spiaggia della Paolina

La spiaggia prende il nome dall’isolotto che si trova a pochi metri dalla riva, a sua volta intitolato alla sorella di Napoleone Bonaparte che, secondo una leggenda (probabilmente creata da un imprenditore turistico negli anni ’60) amava prendere il sole su questi scogli.

Posizione: Marciana

Villa San Martino

Designata come residenza estiva, Napoleone acquistò la proprietà dalla famiglia Manganaro nel 1814, con l’intento di trasformarla in dimora confortevole e raffinata, che non avesse nulla da invidiare alle residenze parigine.

Posizione: Località San Martino (Portoferraio)

Villa dei Mulini

Costruita nel 1724 dal Gran Duca Gastone de’ Medici, fu la residenza di città di Napoleone durante la sua prima permanenza all’isola d’Elba.

Posizione: Portoferraio

Santuario di Monserrato

Fu fatto costruire in segno di gratitudine nel 1606da José Pons y León dei duchi di Arcos, governatore spagnolo di Napoli e primo governatore della piazza di Longone (facente parte dello stato dei presidi). Nel settembre del 1814 Napoleone, accompagnato da Pons e da Bertrand volle visitare il santuario.

Posizione: Località Monserrato (Portoazzurro)

Museo Mineralogico MUM

Se oggi l’economia elbana è basata sul turismo, rimane il fatto che gli abitanti di San Piero e della costa occidentale (Pomonte) hanno vissuto e continuano a vivere anche grazie al loro granito e marmo

Posizione: San Piero in Campo

Porto e Torre di Marciana Marina

Visita il porto dove approdò Maria Walewska e la torre di guardia armata visitata dallo stesso Napoleone nel 1814

Posizione: Marciana Marina