Storia, Archeologia

Villa romana delle Grotte

Portoferraio

Villa romana delle Grotte

Il complesso monumentale delle Grotte domina il braccio di mare compreso tra Populonia e Portoferraio e fronteggia l’edificio romano della Linguella, sull’altro lato della rada.

Da sapere

I primi scavi archeologici sulla collina (1960-1972) si devono a Giorgio Monaco, Ispettore della Soprintendenza alle Antichità dell’Etruria. L’edificio venne costruito in opus reticulatum, sulla base di un progetto architettonico che prevedeva un complesso di forme “a blocco”, organizzato su due terrazze ed emergente dal territorio circostante. Interpretato per molti anni come lussuosa villa marittima destinata agli otia di un personaggio importante dell’élite senatoria, il complesso racconta oggi una storia diversa, grazie alle ricerche condotte dal 2019 al 2022 da parte dell’Università degli Studi di Siena. Il complesso presenta due fasi costruttive distinte. Nella prima fase (40-30 a.C.), che coincide con la costruzione, l’edificio è strettamente connesso all’immagazzinamento e alla ridistribuzione dell’acqua, funzionale non solo ad alimentare coltivazioni ed edifici della pianura sottostante ma soprattutto a rifornire di acqua dolce navi in transito in questo tratto del Tirreno. La sua edificazione avvenne probabilmente in concomitanza con la costruzione di un acquedotto (i cui archi sono visibili in molte immagini sette/ottocentesche del promontorio). Alla fine del I secolo a.C. una generale ristrutturazione dell’area portò ad un cambio funzionale. Gli ambienti connessi con l’adduzione dell’acqua furono chiusi e riempiti di terra per rialzare i piani di calpestio, e poi decorati con pavimenti a mosaico e in opus sectile. Nei vani sostruttivi a nord, adibiti probabilmente a magazzini nella prima fase, vennero costruiti un impianto termale ed una cisterna per le acque piovane. L’articolazione dei nuovi ambienti e la raffinatezza delle decorazioni rinvenute indicano, per questa fase, un complesso monumentale privato, con stanze di rappresentanza, giardini e vasche con scenografici giochi d’acqua: la presenza di motivi decorativi, strettamente legati alla propaganda politica dell’imperatore Augusto, consentono di collegare la proprietà di questo edificio alla casa imperiale. L’edificio venne abbandonato alla fine del I secolo d. C., forse in modo programmatico e con un trasloco dei beni più preziosi, fatto che spiegherebbe l’assenza di materiali e decorazioni di pregio. Pavimenti e strutture vennero danneggiati nei secoli dai lavori agricoli, ma l’intervento distruttivo più grave fu l’utilizzo dell’area per scopi militari. Tra il 1799 e il 1802 l’Elba fu teatro di scontro tra i Francesi da una parte e il Granducato di Toscana dall’altra, sostenuto dalla marina britannica. Molti muri perimetrali furono abbattuti per installare una batteria di cannoni d’assedio. Da allora, nonostante i danni arrecati dal tempo e soprattutto dall’uomo, i resti del complesso delle Grotte si ergono ancora maestosi sulla rada di Portoferraio e si offrono ai visitatori per raccontare la loro storia millenaria.
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Dove

Località Le Grotte 57037, Portoferraio LI

Contatti

Miniere di Rio Marina

Luogo strategico per la grande quantità di ematite e limonite subito individuato dall'imperatore appena sbarcato sull'isola come asse strategico-militare.
Posizione: Rio Marina

Spiaggia della Paolina

La spiaggia prende il nome dall’isolotto che si trova a pochi metri dalla riva, a sua volta intitolato alla sorella di Napoleone Bonaparte che, secondo una leggenda (probabilmente creata da un imprenditore turistico negli anni ’60) amava prendere il sole su questi scogli.

Posizione: Marciana

Villa San Martino

Designata come residenza estiva, Napoleone acquistò la proprietà dalla famiglia Manganaro nel 1814, con l’intento di trasformarla in dimora confortevole e raffinata, che non avesse nulla da invidiare alle residenze parigine.

Posizione: Località San Martino (Portoferraio)

Villa dei Mulini

Costruita nel 1724 dal Gran Duca Gastone de’ Medici, fu la residenza di città di Napoleone durante la sua prima permanenza all’isola d’Elba.

Posizione: Portoferraio

Santuario di Monserrato

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Posizione: Località Monserrato (Portoazzurro)

Museo Mineralogico MUM

Se oggi l’economia elbana è basata sul turismo, rimane il fatto che gli abitanti di San Piero e della costa occidentale (Pomonte) hanno vissuto e continuano a vivere anche grazie al loro granito e marmo

Posizione: San Piero in Campo

Porto e Torre di Marciana Marina

Visita il porto dove approdò Maria Walewska e la torre di guardia armata visitata dallo stesso Napoleone nel 1814

Posizione: Marciana Marina