La Fortezza del Volterraio: storia, leggende e itinerario al castello inespugnabile
Il profilo della Fortezza del Volterraio, che svetta solitaria su un picco roccioso a 394 metri di altitudine, rappresenta l'immagine più potente e selvaggia dell'Isola d'Elba. Situata al confine tra i comuni di Portoferraio e Rio, questa fortificazione non è solo un capolavoro di ingegneria militare, ma è l'unico castello dell'isola a non essere mai stato espugnato dai pirati turchi che, nel corso dei secoli, hanno devastato le coste dell'arcipelago.
Una storia di resistenza inedita
Le origini del Volterraio risalgono probabilmente all'epoca etrusca, quando la vetta veniva utilizzata come postazione di vedetta. Tuttavia, la struttura che ammiriamo oggi è frutto di un importante potenziamento avvenuto nel XII secolo sotto la Repubblica di Pisa. Successivamente, nel corso del Cinquecento, i Medici intervennero ulteriormente per integrare la fortezza nel complesso sistema difensivo di Portoferraio.
La sua fama di castello inespugnabile è legata soprattutto alle tragiche incursioni dei pirati Barbarossa e Dragut. Mentre i borghi costieri venivano saccheggiati e la popolazione fatta prigioniera, il Volterraio offriva rifugio sicuro a centinaia di elbani. La sua posizione, protetta da pareti scoscese e accessibile solo attraverso un ripido sentiero, rendeva vana ogni strategia d'assedio dell'epoca.
Tra leggende e misteri
Come ogni luogo antico e isolato, il Volterraio è avvolto nel mito. Una delle leggende più note riguarda l'origine del suo nome: secondo alcuni deriverebbe dal termine latino "Vultur" (avvoltoio), per via della sua posizione dominante e dei rapaci che ancora oggi ne solcano i cieli. Un'altra ipotesi, più storica, lo collega all'architetto Vanni di Gerardo da Volterra, incaricato della sua ricostruzione.
Si narra inoltre che durante i lunghi assedi, gli occupanti riuscissero a sopravvivere grazie a una comunicazione segreta con le valli sottostanti e a complessi sistemi di raccolta dell'acqua piovana, che rendevano la guarnigione autonoma per mesi. Il silenzio che avvolge le rovine al tramonto alimenta ancora oggi racconti di spiriti e antichi guardiani che non avrebbero mai abbandonato il loro posto di vedetta.
L'itinerario: Il cammino verso la vetta
Raggiungere il Volterraio a piedi è un'esperienza che unisce l'attività fisica alla contemplazione della natura. Il punto di partenza si trova lungo la strada provinciale che collega Portoferraio a Rio nell'Elba, in corrispondenza di un piccolo parcheggio segnalato (località "Le Panche").
Il sentiero è ben tracciato ma richiede calzature adeguate, poiché il fondo è caratterizzato da pietre calcaree che possono risultare scivolose. La salita dura circa 30-45 minuti ed è costante. Lungo il percorso, la vegetazione bassa di rosmarino, cisto e ginestra lascia spazio a viste panoramiche sempre più ampie sul golfo di Portoferraio.
Una volta giunti sotto le mura, un camminamento in legno e scale metalliche di recente installazione permettono di accedere in sicurezza all'interno della struttura, restaurata con cura dal Parco Nazionale.
L'esperienza al tramonto
Sebbene il castello sia visitabile durante il giorno, il momento più suggestivo è senza dubbio il tramonto. Dalla cima della fortezza, lo sguardo spazia a 360 gradi: dai profili delle miniere orientali fino alle fortezze di Portoferraio, con lo sfondo dell'isola di Capraia e della Corsica all'orizzonte.
La luce calda del sole che si riflette sulle pietre antiche rende l'atmosfera magica, offrendo una connessione profonda con la storia di resistenza e isolamento di questo luogo.
Photo by Daniele Fiaschi