Aleatico passito DOCG

Aleatico passito DOCG

Rosso rubino intenso e brillante con riflessi violacei che tendono al granato è il re dei vini elbani

Uve aleatico 100% prodotte sul territorio elbano

Denominazione

DOCG

Categoria

Rosso

Uva

Aleatico

Descrizione

Tradizionalmente è il vino delle grandi occasioni: a Natale non c’è famiglia elbana che non abbia una bottiglia di Aleatico in tavola insieme naturalmente alla schiaccia briaca, al panficato e ai cantucci.

È il vitigno autoctono per eccellenza dell'Isola d'Elba, perla della produzione vinicola elbana, la prima D.O.C.G. delle isole dell'Arcipelago Toscano; le prime bottiglie di Aleatico D.O.C.G. sono quelle della vendemmia 2011. Se ne producono circa 60mila l'anno, in una produzione di circa 1 milione di bottiglie di vino complessive.

L'Aleatico Passito dell'Elba D.O.C.G. si ricava dalle uve aleatico 100% prodotte “nel territorio amministrativo dei comuni dell'Isola d'Elba” e particolarmente selezionate, infatti i grappoli raccolti devono essere integri, sani e ben maturi; quelli attaccati da muffe e marciumi devono essere scartati.Il vitigno si estende su circa 40 ettari su 170 coltivati per la produzione di Elba D.O.C.G.; ha una buccia delicata e sottile e non sopporta una lunga permanenza sulla pianta dopo la maturazione, ha una resa bassissima.

I vigneti, impiantati successivamente al disciplinare D.O.C.G., devono avere una densità di almeno 5000 ceppi per ettaro. Produzione massima di uva per ettaro 70 quintali. La produzione per ceppo non dovrà essere superiore a 1,8 kg. Le uve destinate alla vinificazione devono devono assicurare, al momento della raccolta, un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 11.5%.

L’Aleatico si realizza secondo un processo rigorosamente naturale, tramandato da generazioni.

Abbinamenti

- Schiaccia briaca dell’Elba
- Cioccolato
- Crostate di frutta
- Dolci di crema e ai frutti di bosco
- Pesche tagliate
- Formaggi erborinati come il Gorgonzola o il Roquefort

Miniere di Rio Marina

Luogo strategico per la grande quantità di ematite e limonite subito individuato dall'imperatore appena sbarcato sull'isola come asse strategico-militare.
Posizione: Rio Marina

Spiaggia della Paolina

La spiaggia prende il nome dall’isolotto che si trova a pochi metri dalla riva, a sua volta intitolato alla sorella di Napoleone Bonaparte che, secondo una leggenda (probabilmente creata da un imprenditore turistico negli anni ’60) amava prendere il sole su questi scogli.

Posizione: Marciana

Villa San Martino

Designata come residenza estiva, Napoleone acquistò la proprietà dalla famiglia Manganaro nel 1814, con l’intento di trasformarla in dimora confortevole e raffinata, che non avesse nulla da invidiare alle residenze parigine.

Posizione: Località San Martino (Portoferraio)

Villa dei Mulini

Costruita nel 1724 dal Gran Duca Gastone de’ Medici, fu la residenza di città di Napoleone durante la sua prima permanenza all’isola d’Elba.

Posizione: Portoferraio

Santuario di Monserrato

Fu fatto costruire in segno di gratitudine nel 1606da José Pons y León dei duchi di Arcos, governatore spagnolo di Napoli e primo governatore della piazza di Longone (facente parte dello stato dei presidi). Nel settembre del 1814 Napoleone, accompagnato da Pons e da Bertrand volle visitare il santuario.

Posizione: Località Monserrato (Portoazzurro)

Museo Mineralogico MUM

Se oggi l’economia elbana è basata sul turismo, rimane il fatto che gli abitanti di San Piero e della costa occidentale (Pomonte) hanno vissuto e continuano a vivere anche grazie al loro granito e marmo

Posizione: San Piero in Campo

Porto e Torre di Marciana Marina

Visita il porto dove approdò Maria Walewska e la torre di guardia armata visitata dallo stesso Napoleone nel 1814

Posizione: Marciana Marina