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Sburrita elbana

Il piatto che accompagnava le pause dei minatori

La sburrita o sburita è un piatto tipicamente riese: si intende una zuppa di pesce aromatizzata con erbe o verdure. È conosciuta anche con il nome di "buridda" in Liguria e in Sardegna, mentre in Provenza assume il nome di "bouridde". Alcune ricette vedono l'impiego di seppie o polpetti di bianco con l'aggiunta di piselli o carciofi, altre con naselli, aguglie o code di rospo. Essendo una zuppa dovrà essere sempre accompagnata con dei crostoni di pane tostato ed eventualmente agliato. La versione riese è quella più conosciuta all'Elba e non solo. Ha come componente principale il baccalà, merluzzo salato d'importazione disponibile tutto l'anno. La sburrita di baccalà veniva portata dai minatori sul luogo di lavoro per la pausa pranzo: la riscaldavano su un fornello messo a disposizione dall'amministrazione delle miniere o tra due sassi dove veniva allestito un piccolo focolare.

Difficoltà

Facile

Categoria

Primi piatti

Porzioni

6 persone

Tempo di preparazione

1 h

Preparazione

In un tegame fare rosolare nell'olio, l'aglio a spicchi, il peperoncino e la nepitella. Versare l'acqua fredda e fare bollire per dieci minuti.

Aggiungere il baccalà dissalato tagliato a tocchetti regolari e aspettare che venga a galla dopo circa dieci minuti. Aggiustare di sale. Disporre il pane tostato e agliato in una scodella, adagiarvi il baccalà, bagnare con il brodo di cottura e servire con un filo di olio.

Ingredienti

- 1 kg di baccalà bagnato
- 2 litri di acqua fredda
- 6 spicchi d'aglio
- Peperoncino
- Qualche rametto di nepitella
- Olio EVO
- Un pizzico di sale
- Dodici fette di pane tostato